Minchia di re

Minchia di Re

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“La Viola di Mare è un pesce e lo ha voluto Dio.

Quando è maschio si chiama Minchia di Re. Per amore diventa femmina e ha i colori del fiore.
Torna di nuovo maschio dopo che l’acqua si è presa le sue uova”

 

READING TEATRALE TRATTO DALL’OMONIMO ROMANZO DI GIACOMO PILATI

A cura di Cristiana Soci e Nagi Tartamella
Una storia di omosessualità femminile nella Sicilia di fine ottocento.
Scenari di pietre, scogli e vento.
Un’isola in cui la malattia più grave è quella di voler essere liberi.
Pina, che suo padre la voleva maschio.
Pina, che una femmina è una vergogna peggio della morte.
Pina, che ama Sara.
Pina, che con la complicità silenziosa di un intero paese diventa Pino.
E sotto il mare che non gli importa niente se noi ci siamo o non ci siamo. ll mare che c’è sempre stato lì ed è meraviglioso.
Un romanzo delicato e potente che fa emergere il conflitto tra l’individuo da una parte, la morale comune e l’autorità costituita dall’altra.
Un linguaggio ironico e profondo capace di cogliere l’attualità del tema della libertà individuale in una società che allora come oggi è condizionata da falsi pregiudizi.

 

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