Non Calpestare i Fiori, 2010

Non Calpestare i Fiori

Non calpestare i fiori

di Grazia Isoardi
con gli attori della Casa di Reclusione di Saluzzo
coreografie di Marco Mucaria
ambiente e luci di Fabio Ferrero
regia di Grazia Isoardi

Il tema dello spettacolo rappresentato con i detenuti del carcere di Saluzzo nel 2010 riguarda i principi della Costituzione italiana.
Un argomento insolito ed anche paradossale per un gruppo di persone che sono andate contro tali principi e che non hanno saputo riconoscere l’importanza e il valore del vivere in un paese democratico.
Si sa che l’ignoranza è una forma pericolosa di povertà intellettuale che sfocia facilmente in quella morale e che l’egoismo e l’avidità portano facilmente a sentirci padroni della realtà, ma è altrettanto vero che la scuola e le realtà educative hanno trascurato l’insegnamento dei fondamenti del nostro Paese.
La scelta dell’allestimento è nata da una semplicissima osservazione: iltatuaggio di una bandiera italiana sul corpo di un detenuto.
Che cosa rappresenta tale simbolo all’interno di un carcere? I detenuti si sentono cittadini? E i detenuti stranieri conoscono la Costituzione? Quale significato hanno per un recluso le parole: uguaglianza, diritti, sovranità del popolo, limiti, lavoro…
Abbiamo letto e discusso il testo portando ognuno il proprio bagaglio di vita e abbiamo condiviso il bisogno di conoscere e partecipare per contribuire a formare un’identità nazionale e perseguire il bene comune.
Abbiamo imparato che un bel giardino è patrimonio di tutti e dei suoi fiori, tutti, ne dobbiamo avere cura.

 

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